Ma chi li legge più gli SMS?

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160 caratteri per ingaggiare, fidelizzare e far crescere la relazione con il donatore

Se gli sms per il non profit ti sembrano uno strumento antico e fuori moda, vogliamo provare a farti cambiare idea. Prima di ragionare insieme sull’opportunità e l’efficacia di inserire nella propria strategia di comunicazione nuovi strumenti, vediamo alcuni dati:

Nel mondo ci sono circa 5,9 miliardi di persone che utilizzano la telefonia mobile
Solo il 70% utilizza uno smartphone e accede a internet

Quasi il 100% dei dispositivi sul mercato è abilitato all’invio e alla ricezione di SMS

Questi numeri possono aiutarci a intuire come, soprattutto all’interno di una strategia multicanale, l’SMS sia uno strumento dalla grande efficacia in termini di portata del messaggio, la più ampia possibile, ma non solo:

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è il tasso di apertura dei messaggi di testo

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degli SMS sono spam; per le email questo dato sale al 50%

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è il tasso di risposta degli SMS rispetto a telefono, mail o Facebook

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dei messaggi SMS viene letto entro 3 minuti dalla ricezione

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dei coupon utilizzati sono inviati tramite SMS

SMS e il mercato profit

Il mondo profit ha intuito da oltre un decennio il potenziale degli SMS all’interno delle proprie strategie di comunicazione.

Era infatti il 2011 quando Tom Daly, direttore Mobile, Search e Global Connections di Coca Cola, dichiarava l’importanza primaria dell’SMS nella strategia comunicativa del colosso statunitense, affermando che:

“È importante investire la tua energia in cose che sai funzionare, e sappiamo che l’SMS funziona ed è una cosa su cui concentrarsi.”

Coca Cola storicamente è arrivata a investire il 70% del proprio budget mobile nel marketing via SMS. Una scelta strategica inequivocabile!

Il futuro dell’SMS per il non profit

Il 2011 sembra essere lontano e in questi ultimi anni nuovi strumenti hanno fatto la loro apparizione sul mercato, ma nonostante questo la crescita del canale SMS non accenna a fermarsi: rispetto al 2016 infatti, il 23% in più di persone opterà per ricevere messaggi SMS nel 2020

L’SMS continua quindi ad essere uno dei modi più efficaci a disposizione anche delle organizzazioni non profit per acquisire e profilare nuovi contatti, fare lead generation e coltivare la relazione con i propri beneficiari e donatori.

Una straordinaria possibilità per estendere la portata e l’interattività delle nostre organizzazioni e creare opportunità di coinvolgimento continuo e immediato con azioni verso pubblici segmentati (per età, sesso, posizione geografica e gusti), comunicazioni personalizzate e integrate con altri canali!

Il caso del National Cancer Institute (NCI)

Il National Cancer Institute ad esempio ha saputo cogliere tutto il potenziale dell’SMS in termini di coinvolgimento, fidelizzazione, perseguimento della buona causa e impatto con l’attivazione di ben 15 campagne basate su questo strumento.

In particolare con la campagna SmokeFreeTxt, NCI ha raddoppiato il proprio impatto in termini di tasso di abbandono del fumo tra gli adolescenti e allo stesso tempo ha ampliato il suo raggio d’azione raggiungendo nuovi target e migliorando conoscenza e relazione con i propri interlocutori.

“I messaggi SMS non richiedono molto lavoro, pensiero o investimento”

ha affermato Erik Auguston, uno dei ricercatori comportamentali del National Cancer Institute, e questo è parte del successo della comunicazione tramite SMS, insieme all’economicità e alla scalabilità di questo strumento.

Un potenziale quindi da esplorare e integrare sempre di più nelle strategie di comunicazione delle nostre organizzazioni per accompagnare e arricchire l’esperienza di dono delle persone che hanno fiducia nelle nostre buone cause.

Curiosità

Il primo SMS è stato inviato il 3 dicembre 1992 e conteneva un augurio: “Merry Christmas
Che sia un invito a pensare alla prossima campagna di Natale?

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