Come il fundraising può sfruttare i trend digitali
Nel 2026 l’Italia si conferma un Paese profondamente connesso: quasi 9 persone su 10 usano Internet e oltre il 69,7% della popolazione è attivo sui social media. Questi numeri delineano lo “stato del digitale” italiano e offrono insight preziosi per le organizzazioni non profit che vogliono far crescere le proprie strategie di digital fundraising e di coinvolgimento dei donatori.
Un pubblico connesso: terreno fertile per il fundraising digitale
Secondo il Digital 2026 Report, gli utenti Internet in Italia sono 53,1 milioni, con una penetrazione del 89,9% della popolazione. Anche se circa 6 milioni di persone restano offline, la maggioranza è raggiungibile tramite canali digitali. Questo significa che campagne di fundraising online ben progettate possono raggiungere un pubblico molto ampio, soprattutto se integrate con strategie social e strategie di e-mail marketing.
Aumento della velocità di connessione:
la crescita delle velocità medie di connessione sia su mobile che fisso indica che formati più ricchi (video, dirette, landing page multimediali) possono essere fruiti senza problemi da chi è online.
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L’importanza dei social media nel coinvolgimento
Gli insight riferiti all’Italia mostrano che ci sono 41,2 milioni di identità social attive nel nostro Paese (pari quasi al 70% della popolazione). Questo dato evidenzia che i social media non sono solo strumenti di comunicazione, ma spazi strategici per il fundraising sociale.
Il 77,5% degli utenti Internet utilizza almeno una piattaforma social; quindi la visibilità organica e le campagne a pagamento possono amplificare in modo significativo la portata del posizionamento e delle campagne.
Le piattaforme visual-first (come Instagram e TikTok) possono essere efficaci per narrazioni visive che valorizzano cause e storie, mentre LinkedIn è particolarmente utile per connettersi con potenziali donatori istituzionali, professionisti e sponsor aziendali.
Trend chiave da considerare
Instagram raggiunge circa metà della popolazione italiana e più di metà degli adulti online.
YouTube ha un potenziale pari a oltre il 69% della popolazione.
TikTok continua a crescere, con aumento di utenti ed engagement, soprattutto tra i segmenti più giovani.
Sfide digitali nel Non Profit italiano
Nonostante l’ampia diffusione delle tecnologie digitali, molte organizzazioni non profit in Italia affrontano ancora difficoltà nell’adozione avanzata di strumenti digitali. Secondo alcune analisi, solo una minoranza delle organizzazioni del Terzo settore utilizza strumenti digitali avanzati e il divario nelle competenze digitali resta significativo.
Questo divario può rappresentare una barriera importante per l’attivazione di donatori online: senza competenze e strumenti adeguati, le campagne digitali rischiano di essere inefficaci o di non raggiungere il pieno potenziale di coinvolgimento.
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Opportunità per il digital fundraising nel 2026
Integrare social media, e-mail, SMS e sito web per:
Integrare social media, e-mail, SMS e sito web per:
raccontare storie di impatto;
creare funnel di donazione personalizzati;
stimolare micro-donazioni ricorrenti e campagne di peer-to-peer.
Contenuti video e live streaming
Il consumo di video è molto elevato. Formati live o storytelling visivo possono aumentare:
l’attenzione;
l’empatia;
la conversione (donazioni, iscrizioni, volontariato).
Segmentazione e targeting
Usare i dati per personalizzare offerte di donazione per:
età, interessi e comportamento;
coinvolgimento precedente con la causa.
Community building
Creare gruppi attivi su piattaforme come Instagram e TikTok può trasformare follower in sostenitori attivi, aumentando la fedeltà e la partecipazione.
Da potenzialità a risultati reali
I dati del Digital 2026 Report rivelano come l’Italia sia un Paese digitalmente connesso e socialmente attivo e offrono alle organizzazioni Non Profit un enorme potenziale per sviluppare strategie di fundraising digitale. Tuttavia, per trasformare questa potenzialità in risultati reali occorrono competenze digitali solide, una chiara strategia social e un costante monitoraggio delle attività.
Con le giuste tattiche, i social media e gli strumenti digitali possono diventare leve decisive per attivare nuovi donatori, coinvolgere comunità e aumentare l’impatto sociale dei progetti.
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